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La postura deve essere stabile e confortevole, per mezzo del rilassamento
nello sforzo e della contemplazione dell'infinito.
Patanjali, Yoga Sutra II, 46-47
La maggior parte del nostro tempo trascorre vivendo in un mondo essenzialmente
mentale, fatto non di oggetti reali, concreti, ma di rappresentazioni:
pensieri, immagini, desideri, paure, proiezioni. Continuamente presi
dal turbinio mentale, dimentichiamo spesso e volentieri il nostro corpo
e abbiamo una consapevolezza sempre più scarsa della nostra realtà
fisica.
Il lavoro posturale dello yoga è un'occasione per recuperare
questa consapevolezza e porre le basi di un nuovo equilibrio, ancorato
solidamente alla concretezza del corpo.
Asana è il mantenimento di una postura in modo fermo
e stabile, ma nello stesso tempo privo di conflitto e di competizione,
anche e prima di tutto nei confronti di se stessi: alla tranquilla stabilità
del corpo si accompagna una tranquilla stabilità della mente.
Ciò non significa, contrariamente all'immagine corrente che si
tende ad avere dello yoga, che la postura sia una molle distensione:
in realtà all'irrobustimento del corpo e alla disciplina della
mente viene assegnata altrettanta importanza di quella che viene data
al loro rilassamento.
Nei corsi si cerca di offrire una proposta di asana adeguata alla ricchezza
e alla varietà con cui questa pratica è stata sviluppata
nella lunga storia dello yoga. Ciascuna postura impegna il praticante
in modo diverso e una loro pratica complessiva ed equilibrata permette
di agire profondamente su ogni muscolo, organo e funzione fisiologica,
sviluppando forza, scioltezza ed equilibrio in modo globale e armonico.
Un'attenzione particolare è posta sul miglioramento della statica
della colonna vertebrale e sulla liberazione del respiro.
Tutte le posture, dalle più semplici alle più impegnative,
possono essere approcciate in modo graduale, adattandone la pratica
alle specifiche esigenze di ciascuno. In quest'ottica, lo sviluppo di
un'attitudine di ascolto di sé attento e continuo, durante la
pratica di asana, consentirà di acquisire una visione più
chiara delle proprie potenzialità e dei propri limiti, accedendo
a più profondi livelli di conoscenza di sé e ricomponendo
quella frattura tra mente e corpo che caratterizza drammaticamente la
condizione esistenziale dell'essere umano contemporaneo.
Per la cultura indiana, pensieri ed emozioni non nascono dall'anima,
ma dal corpo: per questo, nello yoga, la pratica fisica viene considerata
essenziale per operare qualsiasi trasformazione anche a livello psichico.
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