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Accanto alla pratica di asana in cui,
dopo una breve fase di movimento funzionale al raggiungimento della
posizione, il corpo viene immobilizzato nella forma scelta, nei corsi
sono proposte anche numerose sequenze dinamiche dove il movimento diventa
l'essenza stessa della pratica.
La maggior parte di queste sequenze sono costituite da una concatenazione
di posture che vengono eseguite una dopo l'altra in una successione
fluida e continua, ritmata dal respiro.
L'elemento fondamentale che viene aggiunto alla pratica di asana
è il ritmo: l'interesse principale è quello di mettere
il praticante in contatto con i propri ritmi profondi, interiori, da
cui tendiamo ad essere scollegati per la maggior parte del tempo, assoggettati
a ritmi ben diversi imposti dall'esterno. I tempi del corpo sono tempi
cosmici: seguono il ritmo del sole, della luna e delle stagioni, non
quello delle lancette dell'orologio o delle scadenze fissate sulla carta
nei programmi di lavoro.
In quest'ottica, il coordinamento tra movimento e respiro assume un'importanza
fondamentale e sarà sviluppato fino al punto in cui i due elementi
non diventeranno una cosa sola, come se la sequenza nascesse dal respiro
stesso. Unificato nel respiro, saldamente ancorato al proprio ritmo
interiore, il praticante eseguirà la sequenza come una vera e
propria danza, che non sarà più semplicemente una successione
di movimenti finalizzati ad uno scopo, ma una rappresentazione del proprio
stato d'essere.
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